Formiche siamo e formiche resteremo buon Dio, creatore di inutili, piccoli esserini.
Non c’è scampo per chi abita l’immenso formichiere, costretto a sopportare il peso di enormi briciole per il resto dei suoi giorni.
Organizzare, ordinare, pianificare: ecco l’essenza dell’umana esistenza. Ecco il lato oscuro della ragione programmatrice.
Schiavi di quell'arma affilata chiamata intelletto, ci gettiamo in strada con un obiettivo preciso: arrivare dove siamo diretti. E la direzione è sempre presente, come la morte.
Percorriamo infiniti binari con un sorriso sintetico sparato sulle labbra, fingendo, abili attori, di essere felici. Quale felicità miseri uomini?
Così, nell’affanno quotidiano, la vita ci passa accanto sfuggendoci di mano, salutandoci con l’altra.
L’unico rimedio all’oblio è inchinarsi al solo Dio reale: l’istinto. Rinunciare ai dettami della ragione, iniettarsi in vena una dose d’istinto: vera umana natura lanciata a tutta velocità sulle ardenti carni dell’Essere.
Agisco, dunque sono. L’uscita dalla prigione è davanti a noi.

Bisogna cominaciare a capire che i veri terroristi non sono i barbuti Talebani, i palestinesi di Hamas privati della loro terra o i fondamentalisti di Al-Quaeda guidati dalla pazza mente di Osama. Questi sono soltanto principianti, piccole organizzazioni che compiono stragi indiscriminate nel nome di qualche discutibile ideale, gruppi organizzati spesso senza il becco di un quattrino, attori che recitano i loro attentanti sul palcoscenico mediatico, unica e vera arma in grado di iniettare il terrore nelle vene dei cittadini democratici. L’11 settembre 2001 rappresenta l’apice, il punto più alto mai toccato dal morbo del fondamentalismo islamico: circa 2700 vittime su suolo americano. Una barzelletta se confrontata con la potenza di fuoco spigionata negli anni dalla più grande organizzazione terroristica del mondo: gli Stati Uniti d’America.
La mattina del 6 agosto 1945, un ordigno atomico veniva sganciato dalla democratica America sulla città giapponese di Hiroshima. Tre giorni più tardi, il 9 agosto, l’aeronautica a stelle e strisce ripeteva la medesima azione sulle case di Nagasaki. In pochi secondi morirono circa 210.000 persone, la maggior parte civili innocenti. Nessuna organizzazione terroristica ha mai realizzato un’operazione così immorale nel corso dell’intera storia umana.
Tra il 1962 ed il 1975, nel pantano del Vietnam, l’esercito americano trucidò un numero incalcolabile di persone, bruciate vive dal famigerato napalm. Alcune stime parlano di circa 1,5 milioni di morti, altre arrivano addirittura a calcolarne 4 milioni, soprattutto civili innocenti. Nessun’altra organizzazione terroristica è risultata così efficiente in un arco di tempo di 13 anni.
L’invasione dell’Afghanistan da parte della coalizione angloamericana per vendicare l’attentato dell’11 settembre, ha provocato la morte di più di 20.000 afghani, dal 2001 ad oggi. Dal 2003 al 2006, la guerra in Iraq perpetrata dagli USA vendendo pure menzogne all’opinione pubblica, è costata la vita a circa 600.000 civili iracheni. Nessuna arma di distruzione di massa è mai stata ritrovata. Nessun legame tra Saddam e Osama è mai stato provato.
Alla luce di quanto detto avrei più paura delle incursioni democratiche dell’esercito a stelle e striscie che delle lunghe barbe talebane.

In data 28 agosto 2009, il quotidiano edito da Silvio Berlusconi e diretto dal neo Vittorio Feltri, ha pubblicato una notizia che ha scatenato il pandemonio nel mondo dell’informazione: Dino Boffo, direttore del quotidiano Avvenire, è stato condannato per molestie sessuali a 6 mesi di reclusione, commutati con una somma di 516 euro più un risarcimento per la vittima. Boffo ha dovuto subire il manganello di Feltri, imbizzarrito per gli attachi rivolti da Avvenire al suo padrone: Silvio Berlusconi. La vendetta si è consumata con grave ritardo visto che la sentenza di condanna a Boffo è stata emessa nel 2004. Già questo basterebbe a giudicare negativamente la professionalità di Feltri: il padrone è stato attaccato per questo pubblico una notizia di 5 anni fa per stroncare l’accusatore. Ma la negatività non si ferma qui: nel dar notizia di questo avvenimento, “Il Giornale” ha spudoramente manipolato la realtà, venduta come verità assoluta ai suoi lettori.

In data 14 luglio 2009, dopo l’approvazione della legge che riattivava il nucleare nel nostro paese, alcuni illustri senatori, fra i quali spiccano i nomi di Gasparri, Quagliariello e Dell’Utri, hanno presentato una piccola mozione con l’intenzione di bloccare lo sviluppo dell’energia solare in Italia, incentivando il nucleare. La mozione è stata approvata lo scorso 21 luglio. Vediamo cosa prevede.

Vorrei tornare per un momento alla nuova legge sulla sicurezza per mettere un luce un aspetto inquietante quanto poco considerato. Il reato di clandistinità, introdotto dallo spregevole razzismo della Lega, annulla di fatto la persona umana. E’ questo il fine ultimo della società del controllo totale nella quale tranquillamente scorazziamo, ignari della nostra libertà rubata.

Il prossimo 8 agosto entrerà definitivamente in vigore la legge n. 94 del 2009, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”. Fortemente voluto dalla Lega, nella persona del Ministro Maroni, il provvedimento riforma molti articoli del codice penale introducendo nuovi reati che a breve potranno essere contestati dall’autorità giudiziaria. Ben evitare di incappare in spiacevoli contrattempi, è bene dare uno sguardo approfondito alla legge.
Il testo consta di tre articoli ognuno dei quali composto da numerosi commi. La legge non è semplicissima da capire, visti i continui richiami al codice penale e a norme precedenti, e non è neppure strutturalmente ordinata. Tuttavia, con un pò di buona volontà è possibile comprendere le disposizioni principali di questo criticato provvedimento.

La dittutura sta per arrivare. La democrazia in Italia batte gli ultimi, tenui colpi. Il Governo prosegue spedito verso la sua sporca riforma della giustizia e della procedura penale, non curante del parere contrario e dei dubbi di costituzionalità sollevati dal CSM. Il Disegno di Legge n. 1440, attualmente in esame in commissione, porterà il Governo a controllare la magistratura, in barba allo Stato di diritto fondato sulla divisione dei poteri.